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APE: NUOVE NORME UNI

Il 31 marzo 2016 sono state pubblicate nuove norme UNI che riguardano la certificazione energetica e il calcolo delle prestazioni termiche. Stiamo parlando delle UNI 11300 e delle UNI 10349.

Si modificano, dunque, le regole per la certificazione energetica che saranno in vigore dopo 90 giorni dalla pubblicazione delle nuove norme UNI, ossia dal 29 giugno 2016.

In merito a tali attestazioni è intervenuto anche il  CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri)  diramando la circolare 696 del 17 marzo 2016 contenente tutte le indicazioni sintetiche su come redigere correttamente l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), dal sopralluogo fino alla registrazione del  documento, in conformità alle nuove regole stabilite dal dm 26 giungo 2015 (nuove linee guida certificazione energetica).

La Circolare del CNI evidenzia i compiti e gli obblighi del professionista, con l’intento “di garantire un alto livello di qualità alla professionalità dell’ingegnere, soprattutto in un settore in cui la mercificazione dell’attività professionale ha raggiunto livelli ben al di là del limite di decenza”. Il CNI invita i propri iscritti, “in assenza di tariffe nel settore privato, a richiedere al committente un adeguato compenso per la prestazione resa”; tutti i tecnici che redigono l’APE devono svolgere il lavoro in maniera professionale per garantire la qualità della prestazione. Prestazione che, non è né semplice né veloce. Perciò, comporta un impegno che va retribuito in modo corretto: i professionisti tecnici devono farsi carico dell’obbligo di richiedere un compenso adeguato, altrimenti devono rinunciare alla lavoro.

Si riportano di seguito una descrizione delle nuove UNI e una descrizione della circolare CNI.

UNI 11300

UNI/TS 11300-4:2016: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria

La specifica tecnica riguarda il calcolo del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale e la
produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi siano sottosistemi di generazione che forniscono energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili trattata nella UNI/TS 11300-2.

Si considerano i seguenti sottosistemi per produzione di energia termica e/o elettrica:

  • impianti solari termici
  • generatori a combustione alimentati a biomasse
  • pompe di calore
  • impianti fotovoltaici
  • cogeneratori

Sono inoltre considerate le sottostazioni di teleriscaldamento.

UNI/TS 11300-5:2016: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 5: Calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili

La specifica tecnica fornisce metodi di calcolo per determinare in modo univoco e riproducibile applicando la normativa tecnica citata nei riferimenti normativi:

  • il fabbisogno di energia primaria degli edifici sulla base dell’energia consegnata ed esportata
  • la quota di energia da fonti rinnovabili

Fornisce inoltre precisazioni e metodi di calcolo che riguardano:

  1. le modalità di valutazione dell’apporto di energia rinnovabile nel bilancio energetico
  2. la valutazione dell’energia elettrica esportata
  3. la definizione delle modalità di compensazione dei fabbisogni con energia elettrica attraverso energia elettrica prodotta da rinnovabili
  4. la valutazione dell’energia elettrica prodotta da unità cogenerative

UNI/TS 11300-6:2016: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili

La specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di impianti destinati al sollevamento e al trasporto di persone o persone accompagnate da cose in un edificio, sulla base delle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto.
I suddetti metodi di calcolo tengono in considerazione solo il fabbisogno di energia elettrica nei periodi di movimento e di sosta della fase operativa del ciclo di vita.

 

UNI 10349

Le nuove norme UNI della serie 10349 pubblicate il 31 marzo 2016 sono le seguenti:

UNI 10349-1:2016: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1: Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell’edificio e metodi per ripartire l’irradianza solare nella frazione diretta e  diffusa e per calcolare l’irradianza solare su di una superficie inclinata“.

La UNI 10349-1 fornisce, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la verifica delle  prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale ad essi asserviti. La norma fornisce inoltre metodi di calcolo per:

  • ripartire l’irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa
  • calcolare l’energia raggiante ricevuta da una superficie fissa comunque inclinata ed orientata

La nuova UNI 10349-1 sostituisce la UNI/TR 11328-1:2009.

UNI/TR 10349-2:2016: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 2: Dati di progetto

Il rapporto tecnico fornisce, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la
progettazione delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva ed invernale ad essi asserviti. I dati di progetto contenuti nel rapporto tecnico sono rappresentativi delle condizioni climatiche limite, da utilizzare per il dimensionamento degli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale e per valutare il rischio di surriscaldamento estivo.

UNI 10349-3:2016: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 3: Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici

La UNI 10349 – 3 fornisce metodi di calcolo e prospetti di sintesi relativi a indici sintetici da utilizzarsi per la descrizione climatica del territorio. La UNI 10349-3 completa la UNI EN ISO 15927-6 fornendo la metodologia di calcolo per la determinazione, sia nella stagione di raffrescamento, sia nella stagione di riscaldamento degli edifici, dei gradi giorno, delle differenze cumulate di umidità massica, della radiazione solare cumulata su piano orizzontale e dell’indice sintetico di severità climatico del territorio. Gli indici possono anche essere utilizzati per una prima verifica di massima degli impianti.

 

Il CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) ha diramato la circolare 696 del 17 marzo 2016 contenente tutte le indicazioni sintetiche su come redigere correttamente l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), dal sopralluogo fino alla registrazione del  documento, in conformità alle nuove regole stabilite dal dm 26 giungo 2015 (nuove linee guida certificazione energetica).

Di seguito proponiamo il testo del documento, che è possibile scaricare in versione integrale in calce a questo articolo.

ATTESTAZIONE DI PRESTAZIONE ENERGETICA (A.P.E.)

Descrizione dei servizi, della documentazione da produrre e degli obblighi per il professionista

Il presente documento descrive i servizi professionali di ATTESTAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA degli edifici in conformità alle LINEE GUIDA NAZIONALI, così come adeguate dal Decreto Ministeriale 26 giugno 2015.

Obiettivo di questo documento non è quello di descrivere gli aspetti tecnici della procedura di attestazione della prestazione energetica, per i quali si rimanda alle sopra citate Linee Guida Nazionali, ma piuttosto di evidenziare i COMPITI e gli OBBLIGHI del professionista, con l’intento di garantire un servizio di qualità adeguato alla professionalità dell’INGEGNERE.

Lo svolgimento del servizio di attestazione della prestazione energetica comprende le seguenti attività:

attività preliminari:

  • informativa del soggetto certificatore
  • incarico del soggetto certificatore

procedura di attestazione della prestazione energetica:

  • determinazione della prestazione energetica:
    • esecuzione di un rilievo in situ e di una eventuale verifica di progetto
    • reperimento e scelta dei dati di ingresso
    • applicazione del corretto metodo di calcolo
    • espressione degli indici di prestazione energetica in termini di energia primaria
    • individuazione degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica
  • classificazione dell’edificio
  • redazione dell’attestato di prestazione energetica

registrazione e consegna dell’attestato di prestazione energetica

Si distinguono i due seguenti casi:

  1. edifici nuovi o soggetti a ristrutturazione importante
  2. edifici esistenti

ATTIVITÀ PRELIMINARI

Il soggetto certificatore presenta al richiedente, mediante apposita informativa, tutte le opzioni che sono consentite per accedere al servizio in termini di qualità e di costo, al fine di consentire al medesimo una scelta consapevole.

Tra l’altro deve specificare:

  • l’obbligo di sopralluogo
  • le eventuali prove supplementari (ad es. l’esecuzione di prove in situ)

Nei casi di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti di primo livello, la nomina del soggetto certificatore deve avvenire prima dell’inizio dei lavori e deve essere dichiarata nella relazione tecnica ex art. 28 legge 10/91.

 

PROCEDURA DI ATTESTAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA

Edifici di nuova costruzione e ristrutturazioni importanti

Nei casi di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti, il servizio di attestazione della prestazione offerto dal soggetto certificatore deve comprendere almeno:

  • la valutazione della prestazione energetica dell’edificio a partire dai dati progettuali anche contenuti nell’attestato di qualificazione energetica
  • controlli in cantiere nei momenti costruttivi più significativi
  • una verifica finale con l’eventuale utilizzo delle più appropriate tecniche strumentali

Il direttore dei lavori deve segnalare al soggetto certificatore le varie fasi della costruzione dell’edificio e degli impianti, quando rilevanti per le prestazioni energetiche dell’edificio, al fine di consentire i previsti controlli in corso d’opera.

Il soggetto certificatore opera nell’ambito delle proprie competenze e per l’esecuzione delle attività di rilievo in sito, diagnosi, verifica o controllo, può procedere alle ispezioni ed al collaudo energetico delle opere, avvalendosi, ove necessario, delle necessarie competenze professionali.

Sono previste le seguenti attività:

  • raccolta della documentazione progettuale:
    • disegni di progetto
    • permesso di costruire o altri titoli abilitativi
    • nominativi dei progettisti, direttore lavori, costruttore, installatori impianti
    • elaborati grafici impiantistici
    • documentazione progettuale energetica
    • ogni altra documentazione utile
  • produzione di documentazione fotografica, quando richiesta negli Attestati
  • verifiche in cantiere della rispondenza del costruito al progetto e segnalazione di eventuali difformità al direttore dei lavori e al committente
  • raccolta delle certificazioni dei prodotti utilizzati e degli impianti installati

Edifici esistenti

Al fine di ottimizzare la procedura, il richiedente può rendere disponibili a proprie spese i dati relativi alla prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.

Lo stesso può anche richiedere il rilascio dell’attestato di prestazione energetica sulla base di:

  • un attestato di qualificazione energetica relativo all’edificio o all’unità immobiliare oggetto di attestazione della prestazione, anche non in corso di validità, evidenziando eventuali interventi su edifici ed impianti eseguiti successivamente
  • le risultanze di una diagnosi energetica effettuata da tecnici abilitati con modalità coerenti con i metodi di valutazione della prestazione energetica attraverso cui si intende procedere. Il soggetto certificatore è tenuto ad utilizzare e valorizzare i documenti sopra indicati (ed i dati in essi contenuti), qualora esistenti e resi disponibili dal richiedente, unicamente previa verifica di completezza e congruità

Sono previste le seguenti attività:

  • sopralluogo obbligatorio
  • raccolta di tutta la documentazione esistente: documenti catastali, anno di costruzione, nominativi del progettista, direttore lavori, costruttore, elaborati grafici eventualmente disponibili
  • verifica della documentazione progettuale energetica e controllo della congruità con l’esistente
  • produzione di documentazione fotografica, se richiesta negli attestati
  • raccolta delle informazioni stratigrafiche di tutte le strutture opache, quali pareti, pavimenti, solette, coperture, divisori, ecc.
  • raccolta informazioni su tutte le caratteristiche delle strutture trasparenti, quali dimensioni, tipo di vetri e di infissi
  • raccolta di tutte le informazioni reperibili sugli impianti esistenti (riscaldamento, climatizzazione, produzione ACS, ventilazione, illuminazione, trasporto):
    • schede tecniche dei generatori
    • tipi di distribuzione e di regolazione centralizzata e localizzata
    • tipologia degli utilizzatori
    • tipologia degli eventuali accumuli
    • presenza di fonti di energia rinnovabili
    • ogni altra documentazione utile
    • acquisizione del libretto di impianto e dei consumi storici

Criteri per l’applicazione delle procedure di calcolo

In caso di assenza anche parziale della documentazione descritta in precedenza, il reperimento dei dati di ingresso necessari è effettuato in occasione del rilievo in situ ed i risultati sono raccolti nel relativo rapporto.

In tal caso il soggetto certificatore dovrà segnalare al committente la necessità di procedere agli ulteriori rilievi a titolo di prestazione aggiuntiva. I documenti sopra indicati (riportanti i dati di ingresso per l’effettuazione della procedura di calcolo) e la procedura stessa costituiscono a tutti gli effetti parte integrante dell’APE e devono essere debitamente conservati dal soggetto certificatore, per essere messi a disposizione in caso di successive verifiche.

Esecuzione dei calcoli

I calcoli energetici sono sviluppati secondo la normativa nazionale (UNI/TS 11300) e/o regionale.

Sono simulati gli interventi di risparmio energetico con indicazione di massima del tempo di rientro dell’investimento. Sono riportate le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti, separando la previsione di interventi di ristrutturazione importante da quelli di riqualificazione energetica.

REGISTRAZIONE E CONSEGNA DELL’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

La stesura integrale del documento A.P.E. da parte del tecnico abilitato, iscritto negli appositi elenchi regionali, dove presenti, deve basarsi sull’utilizzo delle varie tipologie di Attestati regionali o nazionali.

Entro i 15 giorni successivi alla trasmissione (in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio) della copia del certificato alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio, il soggetto certificatore procede alla consegna dell’APE al richiedente, fatte salve le diverse richieste delle normative regionali.

La sottoscrizione con firma digitale dell’APE ha valenza di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Nel caso di edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione importante, gli ATTESTATI devono formare parte integrante della documentazione necessaria per il rilascio dell’abitabilità.

Clicca qui per scaricare il documento completo (circolare del CNI 696 del 17 marzo 2016)