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Detrazione per riqualificazione energetica

Lo Studio Loiaconi redige la documentazione necessaria all'ottenimento della detrazione del 65% per la riqualificazione energetica seguendo e consigliando il cliente nella fase di progettazione ed esecuzione degli interventi.

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(aggiornamento 01/06/2020)

Decreto Rilancio di Maggio: in cosa consiste il bonus e chi può usufruirne

La risposta del governo per supportare l'economia del Paese e il settore edile in questo momento di crisi è dare la possibilità alle famiglie che vorranno intraprendere interventi di riqualificazione tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 di usufruire di alcuni incentivi e vantaggi. Questo è quanto stabilito da nuovo decreto che sancisce "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Quali sono, però, nello specifico gli interventi che rientrano in questo bonus?

Il superbonus riguarda gli interventi:

  • di efficienza energetica (come isolamento termico dell'involucro dell'edificio e sostituzione delle caldaie a gasolio con impianti dotati di caldaie a condensazione);
  • antisismici (come interventi di prevenzione o miglioramento sismico);
  • di installazione pannelli fotovoltaici;
  • di installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Nel nuovo Decreto Rilancio di Maggio, Ecobonus e Sismabonus vengono rinnovati per un altro anno e vedono aumentare la percentuale di detrazione dal 65% e 50% al 110%. Tra le altre novità, gli ultimi aggiornamenti del decreto hanno anche esteso la possibilità di ottenere il rimborso per i lavori sulle seconde case. La norma infatti che prevede che:

  • Se le seconde case sono presenti all'interno di un condominio, il proprietario avrà diritto all'ecobonus del 110% sui lavori di ristrutturazione (secondo le modalità previste dal decreto stesso);
  • Se le seconde case non si trovano all'interno di un condominio o sono ville unifamiliari, il proprietario non avrà diritto alla richiesta del rimborso del 110% del costo dei lavori.

In cosa consiste il superbonus? Il superbonus consiste in una detrazione fiscale sui lavori di ristrutturazione per efficientamento energetico, sisma bonus e fotovoltaico con un aliquota pari al 110%. La detrazione sarà calcolata sulle spese documentate e rimaste a carico del contribuente, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Solo per il sisma bonus è prevista anche la cessione del credito, ma con un aliquota pari al 90%.

 

Vantaggi del bonus e le implicazioni per le famiglie e le imprese

Il bonus ha un obiettivo molto chiaro: tentare di risollevare le sorti del settore edilizio, e dell'economia italiana, senza dimenticare l'ambiente e l'importanza di un efficientamento antisismico degli edifici. E concentrandosi su energia, ecosostenibilità e sicurezza, questo superbonus non solo aiuterà le piccole aziende, ma migliorerà la struttura e la prestazione energetica degli edifici trascurati o in decadimento aumentando, di conseguenza, anche la qualità della vita delle persone che vivono al suo interno. E grazie a queste agevolazioni, finalmente anche le famiglie più in difficoltà saranno in grado di poter affrontare lavori per loro prima inaccesibili e dai costi proibitivi.

Interventi e lavori previsti I lavori di ristrutturazione previsti da questo incentivo riguardano interventi di messa in sicurezza e a norma delle strutture. In questo modo viene agevolato il passaggio da impianti energetici tradizionali a rinnovabili e gli edifici inagibili subiranno importanti cambiamenti che influiranno anche positivamente sull'aspetto delle zone della città che hanno risentito maggiormente della crisi.

Eliminando alla radice il problema degli sprechi energetici ed economici, e contribuendo all'ambiente e alla città, le persone stesse beneficeranno di questi cambiamenti a lungo termine risparmiando e aiutando l'ambiente e la comunità.

Questo provvedimento, inoltre, rimette in moto le attività edilizie, grazie alla liquidità che mette in circolo e alle tasse che diventeranno meno gravose e più affrontabili, tirandole fuori dalla stasi in cui si era ritrovato il settore negli ultimi mesi. 

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Fin dal 2007 lo Stato ha istituito delle agevolazioni fiscali per le spese sostenute per la riqualificazione, ad esempio per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Attualmente esistono 3 tipologie di agevolazioni che consistono in una detrazione dall'Irpef, Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, o quando possibile dall'Ires, l'Imposta sul Reddito delle Società.
Questi strumenti hanno permesso grandi investimenti nel settore dell'efficientamento e nella ristrutturazione edilizia, motivo per il quale saranno prorogati nel futuro. Le precedenti leggi di Bilancio avevano già modificato in parte le condizioni per beneficiare dei bonus, che la Legge di Bilancio 2020 ha prorogato fino al 31 dicembre 2020. In alcuni casi è prevista obbligatoriamente la trasmissione dei dati all'Enea, l'ente pubblico che gestisce le detrazioni.
Ecco come accedere alle detrazioni e quali sono le regole che disciplinano l'ecobonus al 65%, il bonus casa per le ristrutturazioni e per il bonus sisma.

 

Bonus Casa: Detrazione Fiscale per Ristrutturazione

Possono usufruire del bonus casa tutti i soggetti che pagano l'imposta Irpef, sul reddito delle persone fisiche. La ristrutturazione deve avvenire in una singola unità immobiliare oppure su parti comuni di un edificio condominiale. La detrazione ha un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro e viene spalmata in 10 quote annuali di pari importo. Nell'incentivo vengono inclusi diverse tipologie di lavori, di manutenzione straordinaria e ristrutturazione, tra i quali anche l'acquisto e l'installazione di impianti fotovoltaici, anche con batterie.
Le detrazione fiscali per le ristrutturazioni, in base alle ultime leggi, sono:

  • Dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2020 il bonus consiste nella detrazione al 50% della spesa di ristrutturazione edilizia, con un limite massimo di 96.000 euro, così come l'anno scorso;

Quando gli interventi comportano un risparmio energetico, è necessario trasmettere i dati all'Enea, entro il termine dei 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
Ecco la lista degli interventi per i quali è obbligatorio l'invio dei dati:

  • serramenti con infissi con riduzione della trasmittanza;
  • coibentazione delle strutture opache verso l'esterno: pareti esterne, coperture o pavimenti;
  • installazione o sostituzione di impianti: solare termico, caldaia a condensazione o a biomassa oppure pompe di calore;
  • Bonus mobili: per l'acquisto di elettrodomestici con classe energetica minima prevista A+, collegato ad un intervento di recupero.

Per certificare la prestazione energetica della tua casa ristrutturata è necessaria la certificazione energetica o APE

 

Ecobonus: Detrazione Fiscale per Risparmio Energetico

Anche l'ecobonus per l'agevolazione al 65% è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2020. La detrazione per la riqualificazione degli edifici può essere effettuata sia dall’Irpef che dall’Ires.

Ecco le principali novità introdotte dalle precedenti leggi di Bilancio e dalle normative in vigore:

  • Sono passati al 50% gli interventi per serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a condensazione classe A e a biomassa;
  • Introdotto per l'acquisto di micro-generatori in sostituzione degli impianti esistenti;
  • Gli interventi su parti comuni degli edifici condominiali e sulle unità immobiliari era stata prorogata al 31 dicembre 2021.

Le spese che rientrano nell'ecobonus devono essere sostenute per:

  • Riqualificazione globale: riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio, coibentazioni - pavimenti - finestre;
  • lasostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: pompe di calore, pannelli per solare termico,

Per beneficiare della detrazione gli interventi devono essere su edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale.

 

Bonus Sisma: Detrazione Fiscale al 50%

In seguito agli episodi sismici, sempre più frequenti nel nostro paese, la legge di bilancio ha introdotto a partire dal 2017 una detrazione particolare. Il cosiddetto bonus sisma è l'incentivo per le spese sostenute per interventi e misure antisismiche. Per richiedere l'agevolazione l'edificio deve ricadere in zona sismica ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3 ex Ordinanza PMC 3274/2003).
La detrazione, valida fino al 31 dicembre 2021, è al 50%, tuttavia aumenta se gli interventi portano ad un miglioramento di una o due classi di rischio, rispettivamente al 70% e all'80% della spesa. La percentuale della detrazione arriva fino all'85% se gli interventi sono realizzati in condomini.

 

La Cessione del Credito della Detrazione Fiscale

E' sempre prevista la possibilità di cedere il credito per quei soggetti aventi diritto alle detrazioni che sono "incapienti", ossia che si trovano nella "no tax area". La cessione è concessa anche per le detrazioni maggiori del 70% e 75% per gli interventi nelle parti comuni di edifici condominiali.
Vengono considerati soggetti incapienti:

  • i pensionati con reddito complessivo da pensione non superiore a 7.500 euro;
  • i lavoratori dipendenti e i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 8.000 euro;
  • i contribuenti con redditi derivanti da lavoro autonomo e i possessori di alcuni “redditi diversi” di importo non superiore a 4.800 euro.

In questi casi il beneficiario della detrazione può cedere il suo credito ad altre persone, ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, a società ed enti e anche a istituti di credito.